Non giudicare…

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Un medico è entrato in ospedale subito dopo essere stato chiamato urgentemente alla chirurgia d’urgenza. 

Ha risposto alla chiamata non appena possibile, si è messo il camice ed è andato direttamente al blocco chirurgico. Davanti alla sala operatoria trova il padre del bambino che gli grida: “Perché è venuto così tardi, perché tutto questo tempo, non sa che la vita di mio figlio è in pericolo, non hai il senso di responsabilità?”

Il dottore sorride e dice: “Mi dispiace, non ero in ospedale e sono arrivato velocemente per come ho potuto, dopo aver ricevuto la chiamata… Ed ora, vorrei che si calmasse in modo che io possa fare il mio lavoro!”

“Devo stare calmo? Cosa succederebbe se suo figlio si trovasse in questo momento nei panni del mio bambino, starebbe tranquillo?” – Dice il padre arrabbiato.

Il dottore sorride e risponde: “Le voglio dire quello che ha detto Giobbe nella Bibbia: “Dalla polvere siamo venuti e in polvere ritorneremo, sia benedetto il nome di Dio! Noi medici non possiamo fare sempre miracoli! Stia tranquillo, comunque faremo tutto il possibile per suo figlio!”

“Dare consigli quando non siamo in questione è così facile!” – mormora il padre.

L’intervento dura qualche ora, alla fine esce dalla sala operatoria felice e dice al padre: “Grazie a Dio suo figlio è salvo!” e senza attendere la risposta del padre guarda l’orologio e va via di fretta mentre dice: “Se vuole sapere altro chieda all’infermiera!”.

“Perché così arrogante? Non poteva aspettare qualche minuto e dirmi di più sullo stato di mio figlio? dice il padre all’infermiera.

Infermiera con le lacrime al viso gli risponde:

“Il figlio del dottore è morto ieri in un incidente stradale, e il medico era al funerale quando l’abbiamo chiamato per l’urgenza e ora che il suo bambino è fuori pericolo e sta bene, lui è corso a vedere la sepoltura di suo figlio!

Non giudicare mai nessuno, perché non sai cosa sta vivedendo realmente chi hai davanti a te! 

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La vita non aspetta per nessuno

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“Domani, domani lo faccio.”

Ma domani è iniziata! E  presto sara sua finita, perché domani è già  oggi, e oggi ha iniziato da ieri …

 Tutto sta cambiando, tutto ‘e collegato, fa parte di una  grande “rete” che è la vita.
 L’unica cosa che abbiamo ora è completamente il momento, il momento!
 La maggior parte delle azioni sono: resti di ieri, porzioni di oggi, frammenti di domani.

Vedo gente. Pensano che il giorno ha 24 ore. Che illusione, il giorno ha solo ora. Non so se il minuto successivo sarò vivo o morto, quindi la domanda in ogni ipotesi è inutile. Il futuro è ancora da scrivere, e può essere costruito in molti modi diversi e è inutile prevedere, questo sara solo preoccupazioni e ansie. Forse è per questo che Einstein ha detto: “Non penso mai al futuro, arriva troppo in fretta.”

La vita mi ha insegnato a fare le cose ora, in questo momento. Non lasciare a domani ciò che si sarebbe dovuto fare ieri, perché, in realtà, sono in ritardo! Ma abbiamo paura di adesso, perché ora non aspetta, non consente esitazioni, le insicurezze,  simulazioni, deve ora essere “gustato” in questo momento dove le cose stanno accadendo, altrimenti ci sara un gusto amaro, che il momento, adesso non ritornerà mai più. 

“I giorni sono forse pari ad un orologio, ma non per un uomo.” Marcel Proust. 
Ci sono cose che dovete fare ora, e di solito queste cose non fanno parte della vostra routine. La routine rende schiavi, ci rende parte di una macchina. Ma, credetemi, è necessario rompere le “regole”, è necessario eseguire ciò che non è programmato, qualcosa che è venuto prima , improvvisamente, viene da te richiesto l’impulso, sensazioni  e genera comprensione, e li se  crea il nuovo.

Ci sono le chiamate che devono essere prese ora, i sentimenti che hanno bisogno di essere espresso, baci che devono essere dati adesso, le decisioni che devono essere prese ora, i piani che devono eseguire  ora, istorie che  necessitano di essere raccontate adesso.
 Sì, ci sono cose che non possono aspettare, che deve essere fatto ora .

Persone che ami ma non ha detto abbastanza del tuo amore, altri che ha bisogno di aiuto, e tu poi aiutare, adesso ‘e il momento che hai, domani non esiste e magari non arriverà mai. 

Quello che so è che la vita non aspetta nessuno, segue il suo corso, fa i suoi piani, si dirige inesorabilmente verso la quale strada si propone. Nel fondo, come Chaplin detto, ”… la vita è un gioco che non consente di testa noi simplice mortale stare fermi. Così, cantare, piangere, ballare, ridere e vivere intensamente, prima che il sipario si chiude e il brano si conclude senza applausi.”
Gesù ha detto della brevità della vita, di quanto tutto cambia in un momento… saper questo ci libera a vivere.
Gesù, meglio di qualsiasi altro, ha vissuto in 3 anni di ministero cosi intensamente, che ha cambiato la istoria, e ha fato tutto quello che Suo Padre voleva.
In solo 3 anni di ministero pubblico !!
Oggi non ‘e il momento, per te e per me, adesso ‘e il momento, solo adesso.
 
Carpe Diem!
 
 
 

Quando Dio ‘e in silenzio…

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Dio è silenzioso …

 

Non succede nulla …

 

Le cose seguono il corso di meccanica universale.

 

Dio è silenzioso …

 

Il uomini gridano, abbaia la chiesa, i politici denunciano l’agenda dei media fanno nuove storie, i teologi sono depressi, mancano i filosofi Socrate e Platone, i ministri hanno promesso benedizioni che non sanno da dove viene, qualcuno geme, i giovani sentono l’inganno, pregate per gli anziani che vi lascerà con angoscia peggiore di quelli che ha incontrato un giorno, i profeti non sanno cosa dire.
Dio ‘e in silenzio.

 

Dio è silenzioso …

 

Nasce la letteratura apocalittica, le pseudo-epigrafi, gli Apocrifi, il messia … nascono nuovi  apostoli, nuovi vescovi, e nuovi visionari. 

 

Dio è in silenzio … non e’ rimasto colpito!

 

Il frastuono della chiesa è proporzionale al silenzio di Dio.

 

La chiesa cerca di sostituirsi a Dio, a parlare in suo nome, rompendo il silenzio come se il nome divino di Dio era pari alla sua voce.

 

Dio è silenzioso …

 

Parla?

 

Parla!

 

Chi vuole sentire?

 

Dio è silenzioso …

 

Sarà in silenzio finché non ascoltiamo!

O Nome

Alguns se acham donos do Nome. Outros se tornaram representantes do Nome, especialistas em interpretá-lo, explorá-lo e vendê-lo.

Outros falam no Nome o tempo inteiro, a ponto de fazer com que corra o risco de tornar-se apenas um nome como outro qualquer.

Enquanto isso, o Nome se manifesta no silêncio e nos ruídos da natureza, nas palavras de quem não tem voz nem vez.

Há também os que odeiam o Nome, na maioria das vezes por conta daquilo que os que ostentam o Nome fazem (ou deixam de fazer) em nome Dele.

Ultimamente tenho evitado proferir o Nome.

Mais que depressa alguns que adulam o Nome me acusam de tê-lo renegado.

Não me importo.

O Nome e eu sabemos que isto não é verdade.

E aquilo que o Nome sabe é o bastante, mesmo quando nada sei.

Eu tenho evitado pronunciá-lo, mas não porque o despreze.

Pelo contrário.

Ele tem-se tornado ao longo da vida tão grande pra mim que as formas de proferi-lo são incapazes de abarcá-lo.

E é bom que seja sim.

O Nome quando explicado, destrinchado, estudado e analisado, corre o risco de ser apenas um mero nome.

E penso que o Nome gosta mesmo é de não ter nome, uma vez que se identifica radicalmente com os anônimos do mundo, com os que não são, que não têm nome.

É muito bom ter reverência pelo Nome.

Ele fica bem longe.

E aí está o paradoxo: quando longe, o Nome se faz mais perto que nunca.

E deixa de ser apenas um Nome, pra ser gente.