GUARIGIONE E MORTE è nella tua lingua…

Ogni parola di Dio è pura: è uno scudo per chi confida in lui. Proverbi 30:5 -
La parola e’pura, nessuna bugia è di Dio, ed è uno scudo per chi lo utilizza di fatto.

[Parole di saggezza] sono vita per quelli che trovano, e salute in tutto il corpo. Proverbi4:22 - Pertanto, la coerenza con il comandamento della saggezza armonizza tutto l’essere ed è un bene per il corpo, creando una somatizzazione della salute.
Sono le parole gentili come un nido d’ape, dolce per l’anima e la salute al corpo.Proverbi 16:23 - Così la parola si fonde bene e l’essere, la dolcezza, cura chi parla e coloro che ascoltano.

Un cuore allegro fa del bene come una medicina: ma uno con lo spirito asciutto, spacca le ossa.Proverbi 17:22 - Così, il pensiero crea nel cuore gratitudine e e’ una medicina, mentre la depressione asciuga la anima.

Perché [le parole di saggezza] sono vita per quelli che trovano, e salute per tutto il corpo.Proverbi 4:22 - Dunque, la parola, la vita e la salute sono inseparabili.

Ci oratore le cui parole trafiggono come la spada, ma la lingua dei saggi reca guarigione. Proverbi 12:18 - Allora, si po uccidere e si po guarire di quello che dici.

Sono le parole gentili come un nido d’ape, dolce per l’anima e la salute al corpo.Proverbi 16:23 - Così sia!

Parli?

Che cosa parli?

Come parli?

Perché parli?

Per che cosa parli?

Quando parla?

Che ne dici quando parli?

Che cosa dice, anche quando non parla?

Che cosa hai costruito con la sua bocca?

Questo è grave!

Non credi?

Si per essere, No per non essere…

Quando Gesù dice “no”, e’ no. Quando Egli dice: ”Fate questo”, è quello che deve fare.

Così, vediamo quando dice ”no”.

Non giudicate. Non gettare perle ai porci. Non ti mostrare agli uomini quando pregate,digiunate e date  elemosina. Non angustiatevi per nulla. Non imitare. Così sia  in mezzo a voi.  Non potete servire due padroni. Non resistete al malvagio. Non cercare se stessi vendetta. Etc.

Vedi anche quando dice ”sì”.

Sì! Siate misericordiosi. Sii giusto. Siate fedeli. Sia un supporto. Sia semplice. Sii come un bambino. Essere vigili. Siate sobri. Essere buono quando tutti sono cattivi. Coloro che cercano il Regno di Dio sopra ogni cosa. Etc.

Ora capisco:

Per ogni ”no” esiste una  totale impossibilità che nel cercare di vivere contro il ”no”, si può essere felici.

Non va bene. Quando Gesù dice “no”, nessuno può spezzare ed essere felice.

Per ogni ”sì” c’è la possibilità totale di vita e di felicità aperta a coloro che camminano secondo la proposta.

Obbedire cambia tutto  …

Coloro che obbediscono alla Parola di Gesù, segue il flusso della vita, e questa è la felicità.

Ora rileggo i Vangeli con questa mente…

Non è No. Sì, è sì.  Tutto il resto viene sempre del male!

Titanic: La istoria di fede che nessuno ha sentito…

 

Era il 15 Aprile 1912, quando il transatlantico Titanic affondò sotto le acque ghiacciate del Nord Atlantico portando con sé 1517 vite. La più grande, la più lussuosa nave conosciuta dall’uomo in quel tempo se n’era andata, ricordando al mondo la nostra fragilità di esseri umani. Ma l’affondamento del Titanic fu più di una tragedia storica. C’è la storia di un eroismo coraggioso e di una fede incrollabile. John Harper era a bordo del Titanic quando questa salpò da Southampton, Inghilterra, nel suo viaggio inaugurale. Evangelista, originario da Glasgow, Scozia, era ben noto attraverso il Regno Unito come un appassionato oratore carismatico che aveva portato molte persone a Cristo tramite il dono della sua predicazione. Nel 1912 il reverendo Harper ricevette un invito per parlare alla Moody Church di Chicago, USA, e l’11 aprile 1912 John Harper si imbarcò sul Titanic.

Il Rev. Craig Dyer, della Harper Memorial Baptist Church, scrive: ‘Era stato usato dal Signore nella predicazione del vangelo nella Moody Church di Chicago. Era stato invitato dalla Moody Church a ritornarvi per fare altre campagne evangelistiche. Dal momento che il Titanic stava facendo il suo viaggio inaugurale, sembrò questo il modo più conveniente per recarsi lì’.

Il mondo fu affascinato dalla nave. Proclamata ampiamente come inaffondabile, era il più grande oggetto mobile mai costruito dall’uomo in quell’epoca. Alcune delle persone più ricche del mondo erano a bordo. Mentre molti passeggeri parlavano di operazioni commerciali, acquisti e desideri materiali, John Harper diligentemente condivideva l’amore di Cristo con gli altri. I sopravvissuti riferirono di aver visto Harper, nei giorni precedenti alla tragedia, vivere come un uomo di fede, pronunciando parole gentili e condividendo l’amore di Cristo. La sera del 14 aprile, mentre i passeggeri ballavano nella sala da ballo e tentavano la fortuna ai tavoli da gioco, John Harper mise sua figlia a letto e fece le sue letture devozionali come faceva ogni sera. Alle 23.40 il Titanic urtò un iceberg. La nave inaffondabile era condannata. Sia che fossero increduli o inconsapevoli, i passeggeri continuarono nei loro divertimenti. Soltanto quando l’equipaggio della nave mandò una serie di segnali di pericolo, illuminando la notte senza luna, i passeggeri finalmente si resero conto della gravità della loro situazione. Seguì allora il caos.

Accadde tutto così rapidamente, che John Harper potè solo reagire. La sua riposta lasciò uno storico esempio di coraggio e di fede. Harper svegliò sua figlia, la sollevò e l’avvolse in una coperta prima di portarla sul ponte. Qui, con un bacio la salutò e l’affidò nelle mani di un membro dell’equipaggio, che la calò nella scialuppa numero 11. Harper sapeva che non avrebbe mai più visto sua figlia e che ella sarebbe rimasta orfana all’età di 6 anni.

Il Rev. Craig Dyer continua: ‘Che cosa dev’essere stato per lui separarsi da lei, salutarla con un bacio, deporla in una scialuppa e sapere che mentre tutti intorno a lui lottavano per sopravvivere a quella sciagura, egli era pronto a rinunciare alla sua vita perché altri potessero prendere il suo posto’.

Poi Harper diede il suo giubbotto di salvataggio a un passeggero, ponendo così fine ad ogni possibilità di sopravvivenza. Mentre la luce di altre ambizioni mondane incominciava a tremolare e a morire, quella di John Harper diventava ancor più luminosa.

Rev. Craig Dyer: ‘Sappiamo da un sopravvissuto che egli in realtà gridava a gran voce: ‘Donne, bambini e peccatori, nelle scialuppe!’ Così egli capì che c’era qualcosa di più importante che sopravvivere a quel terribile disastro. Capì che c’era molta gente impreparata ad affrontare l’eternità’.

Mentre il suono del terrore e della confusione continuava, Harper si concentrò sullo scopo affidatogli da Dio. I sopravvissuti riferirono di averlo visto sul ponte superiore circondato da passeggeri terrorizzati, mentre pregava in ginocchio per la loro salvezza.

Alle 2.40 del mattino il Titanic scomparve sotto l’Atlantico del Nord, lasciando come una nuvola a forma di fungo di fumo e vapore sulla sua tomba e, tragicamente, più di mille persone, incluso Harper, che lottavano per le loro vite nell’acqua gelata. Egli cercò di trovare un pezzo di relitto galleggiante per aggrapparvisi. Rapidamente nuotò verso ogni persona che potè trovare, sollecitandola a mettere la propria fede in Gesù Cristo. Mentre la morte costringeva altri ad affrontare la follia dei progetti della loro vita, il desiderio di John Harper di portare uomini a Gesù Cristo divenne più vitale man mano che egli faceva gli ultimi respiri.

Ancora dal Rev. Craig Dyer: ‘Nell’acqua John Harper si muoveva come meglio poteva parlando a quante più persone possibili. La sua domanda era: ‘Sei salvato?’ Se non lo erano, spiegava loro il più rapidamente possibile il Vangelo’.

Presto John Harper cominciò a soccombere al mare. Persino nell’ultimo momento, questo instancabile uomo di fede immortale, continuò nello scopo della sua vita di conquistare le anime perdute.

Un sopravvissuto del Titanic ha dichiarato: ‘Sono un sopravvissuto del Titanic. Sono stato una delle sole 6 persone su 1517 ad essere tirato fuori dalle acque ghiacciate in quella terribile notte. Come le centinaia di persone attorno a me, mi trovai a lottare nelle acque fredde e scure del Nord Atlantico. Il gemito dei morenti risuonava nelle mie orecchie, quando galleggiò vicino a me un uomo che mi chiese: ‘La tua anima è salva?’ Lo udii rivolgersi anche ad altri e lui, con tutti quelli che erano intorno a me, sprofondarono sotto l’acqua per l’eternità. Lì, solo nella notte, con due miglia di acqua sotto di me, gridai a Cristo di salvarmi. Io sono l’ultimo convertito di John Harper’.

Harper, come sapeva, non sopravvisse, ma il suo esempio di fede imperitura e di consacrazione alla Parola di Dio vive come un esempio per tutti. In mezzo a quel disperato assembramento di uomini, donne e bambini che stavano annegando, egli li affidò alla croce e, così come visse, morì con quell’unico nome sulle labbra: Gesù Cristo.

“I cieli narrano la gloria di Dio”

 

Il ritorno di John Glenn nello spazio molti anni dopo lo sbarco nella luna.
Neil Armstrong e Buzz Aldrin sono meglio conosciuti come i primi astronauti che sono atterrati sulla luna e prendere quel “balzo per l’umanità.” Ma probabilmente non sanno che prima di essere usciti dalla navicella, Aldrin tirò fuori una Bibbia, un calice d’argento, il pane e il vino. Sulla luna, il suo primo atto è stato quello di celebrare la comunione.

Frank Borman era il comandante dell’equipaggio primo spazio a viaggiare oltre l’orbita della Terra. Guardando in giù sulla terra da 250.000 miglia di distanza, Borman via radio un messaggio, ha citato Genesi 1: “. In principio, Dio creò il cielo e la terra” Come ha poi spiegato, “ho avuto un enorme sentimento che ci doveva essere una potenza maggiore rispetto a qualsiasi di noi, che c’era un Dio, che vi era un inizio.”

Il defunto James Irwin, che ha camminato sulla luna nel 1971, in seguito divenne un pastore evangelico. Spesso descritto la missione lunare come una rivelazione. Nelle sue parole, “Ho sentito la potenza di Dio, come non avevo mai sentito prima”.

Charles Duke, che ha seguito Irwin sulla luna, poi è diventato attivo nel lavoro missionario. Come ha spiegato, “Io faccio discorsi di camminare sulla Luna e camminare con il Figlio [di Dio]“. Guy Gardner è un astronauta veterano che parla in chiese la realtà di Dio.

Per guardare a questo tipo di creazione e
non credono in Dio è per me impossibile.
- L’astronauta John Glenn

Che cosa c’è nello spazio che sembra stimolare il nostro senso religioso innato? Due secoli fa, il filosofo Immanuel Kant ha detto che ci sono due cose che “riempiono l’animo di ammirazione sempre nuova e crescente: e timore. Il cielo stellato sopra di me e la legge morale dentro di me”

Riflessioni su queste cose, Kant ha scritto, portano la nostra mente alla contemplazione di Dio stesso, la legge morale, rivelando la sua bontà, il cielo che rivelano la sua potenza.

Come il salmista ha scritto: “I cieli narrano la gloria di Dio”. O come John Glenn messo pochi giorni fa, come ha osservato il cielo e la terra dalle finestre del Discovery: “. A guardare a questo tipo di creazione e non credere in Dio è per me impossibile Si rafforza solo la mia fede”.

Molti di noi hanno pensato che la scienza è antagonista alla fede. Eppure la maggior parte delle grandi figure che hanno fatto l’impresa scientifica fin dall’inizio sono stati devoti credenti, persone come Blaise Pascal, che ha inventato il primo calcolatore, Isaac Newton, che ha scoperto la legge di gravità, e James Maxwell, che formulò le leggi dell’elettromagnetismo . Tutti erano cristiani che ritengono che lo studio della natura non ha contestato la loro fede, ma piuttosto rafforzata.

E questo è esattamente ciò che l’esplorazione dello spazio può fare nella vita che prendono parte. Se stai guardando la missione Discovery con gli amici non salvati, spiegare loro come il viaggio nello spazio decenni ha fornito un dividendo inaspettato. Gli astronauti che hanno potentemente incontrato il Dio che ha creato i cieli e la terra.

Quando la Chiesa non è “CHIESA” …

Quando la Chiesa non è “CHIESA” …


 


Chiesa deve essere qualcosa per il popolo di Dio, popolo libero, senza paura della gente, persone che camminano e vivono, e lascia altri vivere … che, credono sempre nell’amore di Dio … e, soprattutto, è un posto  per le persone che si fidano … che offre … e che non  vuole controllare nulla, di coloro che sanno che non sanno, ma sa che Dio lo sa …


Solo con questo spirito possiamo essere parte di una chiesa sana …


Tuttavia, per le persone essere cosi hanno bisogno che i loro pastore possa essere cosi anche …


Se il pastore è … beh, tutto andrà bene :-)

Nella chiesa ci sono problemi … Naturalmente … Dopo tutto, abbiamo delle persone…e persone causano problema….


Ma nessun problema umano deve essere uno scandalo per la vera Chiesa di brave persone di Dio..


In una chiesa di Dio non si deve essere umiliato … adulteri non devono essere “presentato” al pubblico … i ladri vengono aiutati a non rubare … e i corrotti sono trattati come Zaccheo e’ stato trattato per Gesu … e ipocriti sono ugualmente trattati come gli ipocriti … Gesù trattava con il silenzio … e la voce di loro non se sentiva più…


Brava gente nella chiesa di Dio deve stare fino a quando vuole, in liberta … E chi non è felice non deve essere etichettato come un ribelle… Egli è libero di lasciare … Uscire in pace.
Trovare un posto dove se senta bene, perché la Chiesa di Dio ‘e grande, e e’ multiforme.
Non ci sono maledizioni, senza minacce, senza paura o dolore…’e una pecora, sia in questo posto o in altro …’e e continua mio fratello.


Nella vera Chiesa non vi è revisore dei conti, ma amici.


Inoltre, ogni angoscia umana viene trattata in fiducia e in pace.


Chiesa cosi è un problema? …


Onestamente non credo …


Almeno quando la chiesa è così, guidati da persone con lo scopo di rendere a tutti umani maturi…umani sani…umani che nella debolezza trova la potenza del Cristo Vivo  - allora, mi creda: non ci sono problemi, i problemi in questo caso non sono altro che situazioni di vita normale, come influenza, febbre o qualsiasi altra cosa, che proprio non cambiano il circolo della vita naturale …

TENTAZIONE COME IL PANE…

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Siamo tentati da ciò che vediamo, udiamo, sentiamo, pensiamo, conosciamo, possiamo, e quindi vogliamo!

Gesù poteva trasformare le pietre in pane. Poteva saltare dalla montagna, anche senza il supporto del Salmo 91. Poteva avere tutti i regni di questo mondo, senza nessuno aiuto di satana.
Poteva non morire sulla Croce. Potrebbe richiedere 12 legioni di angeli per difendere.
Avrebbe potuto sposarsi e avere figli. Potrebbe cambiare nazione e vivere una vita lunga. Con segni potrebbe rivelarsi il Messia senza aspettare.
Sì, poteva, ma decise che non poteva, e questo perché la volontà di Dio è stata diversa.

Così, quello  lui poteva, era che non poteva, e quindi non dovrebbe, perché, altrimenti, avrebbe tutto quello che voleva e niente che poteva!
La tentazione è stabilito dalla voglia di dire: IO POSSO!

Gesù, tuttavia, ha messo in guardia sullo stato di “entrare in tentazione”, che è quando la mente è in possesso di fame di UN PANE DIVERSO  o desiderio di una volontà, che ‘e contraria la Parola di Dio.

Quindi Gesù ha sempre affrontato la tentazione con la Scrittura o semplicemente per amore a Dio che era in lui come un codice di vita.
Ogni tentazione si presenta come un tentativo di mangiare il pane che è oltre a quello offerto della la Parola!

Inutile discutere con la tentazione.
Lei vincerà!
Quanto piu parla con lei, più potente diventa.
Sì, perché la logica della tentazione sono inconfutabili.
Per questo motivo e per nessun altro motivo, Gesù rispose dicendo solo: “Sta scritto”.
Quello che scopri è che se noi crediamo nella Parola e la sua ricompensa della vita, e se rimaniamo in silenzio, e non discutere contro le tentazioni … - Lei inizia ad asciugare!
Discuti con la tentazione,  e lei vincerà.
Tuttavia, se  confesso la Parola, e dopo questo, essendo tranquillo, non cercando di discutire, non cercando di sottometterla, presto vedrai che  Dio ti porterà alla pace che supera ogni comprensione.
Così, come con Gesù, gli angeli sono venuti e lo hanno servito.
Tuttavia, deve  aspettare che il pane di Lui arrivi!
Cosi dice la Parola…’e la nostra unica arma contra la tentazione.
Non provare a trasformare pietre in pane, quando Dio ha un pane diverso per te.

La Voce…Di Lui…Nel Mio Cuore!

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Ho sentito quella voce. Si rivolse a me in passato e continua a parlare ora. È la voce di amore eterno,  si trasforma in affetto quando ascoltata.

Quando sento, so che sono a casa con Dio e non hanno nulla da temere. Come il Figlio diletto del Padre mio che è nei cieli, ”Se dovessi camminare in una valle oscura, non temerei alcun male”. ¹

Come l’Amato, che può “guarire gli infermi, risuscitate i morti, sanate i lebbrosi, cacciate i demoni.” Avendo ricevuto senza ”qualsiasi costo” può fare “un regalo”.

Come Figlio diletto, posso aiutare, confortare, ammonire e incoraggiare senza la paura del rifiuto o la necessità di affermazione.

Come l’Amato, posso essere soggetti di persecuzioni ma non ho  alcun desiderio di vendetta, e ricevere complimenti, senza dover utilizzare come elementi di prova per la mia gentilezza.

Come l’Amato, posso essere torturato e ucciso e senza dubbio che questo l’amore  per me è più forte della morte.

Come l’Amato, sono libero di vivere e dare la vita, libero anche di morire, mentre io sto dando agli altri.

Ferite che guariscono altri…

SAUDADE-DOI

“Nessuno può evitare di essere feriti.
Siamo tutti feriti, fisicamente, emotivamente, mentalmente e spiritualmente.
Il problema principale non è “come possiamo nascondere le nostre ferite”, in modo da non provare vergogna, ma “come possiamo metterli al servizio degli altri”.
Quando le nostre ferite cessa di essere una fonte di vergogna e diventa una fonte di guarigione, diventiamo guaritori feriti.
Gesù è il messaggero di Dio, e anche ferito,  guarisce.
Attraverso le sue piaghe noi siamo stati guariti.
La sofferenza e la morte di Gesù ha portato gioia e  vita.
La sua umiliazione ha portato a me e a te la gloria, una ferita che produce amore.
Come discepoli di Gesù, possiamo  permettere che  le nostre ferite  porte guarigione agli altri. “

Per te Gionatan, che hai avuto il coraggio di gridare a Lui…Lui aspettava tuo grido da tanto tempo.

Non giudicare…

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Un medico è entrato in ospedale subito dopo essere stato chiamato urgentemente alla chirurgia d’urgenza. 

Ha risposto alla chiamata non appena possibile, si è messo il camice ed è andato direttamente al blocco chirurgico. Davanti alla sala operatoria trova il padre del bambino che gli grida: “Perché è venuto così tardi, perché tutto questo tempo, non sa che la vita di mio figlio è in pericolo, non hai il senso di responsabilità?”

Il dottore sorride e dice: “Mi dispiace, non ero in ospedale e sono arrivato velocemente per come ho potuto, dopo aver ricevuto la chiamata… Ed ora, vorrei che si calmasse in modo che io possa fare il mio lavoro!”

“Devo stare calmo? Cosa succederebbe se suo figlio si trovasse in questo momento nei panni del mio bambino, starebbe tranquillo?” – Dice il padre arrabbiato.

Il dottore sorride e risponde: “Le voglio dire quello che ha detto Giobbe nella Bibbia: “Dalla polvere siamo venuti e in polvere ritorneremo, sia benedetto il nome di Dio! Noi medici non possiamo fare sempre miracoli! Stia tranquillo, comunque faremo tutto il possibile per suo figlio!”

“Dare consigli quando non siamo in questione è così facile!” – mormora il padre.

L’intervento dura qualche ora, alla fine esce dalla sala operatoria felice e dice al padre: “Grazie a Dio suo figlio è salvo!” e senza attendere la risposta del padre guarda l’orologio e va via di fretta mentre dice: “Se vuole sapere altro chieda all’infermiera!”.

“Perché così arrogante? Non poteva aspettare qualche minuto e dirmi di più sullo stato di mio figlio? dice il padre all’infermiera.

Infermiera con le lacrime al viso gli risponde:

“Il figlio del dottore è morto ieri in un incidente stradale, e il medico era al funerale quando l’abbiamo chiamato per l’urgenza e ora che il suo bambino è fuori pericolo e sta bene, lui è corso a vedere la sepoltura di suo figlio!

Non giudicare mai nessuno, perché non sai cosa sta vivedendo realmente chi hai davanti a te!